Megera vuole essere una Furia benevola e benefica, più Eumenide che Erinni, sebbene sicuramente furiosa per il modo in cui la cultura – e soprattutto la cultura delle donne – viene, o meglio non viene, considerata in Italia, con investimenti sempre più ridotti e scarsa attenzione a realtà innovative.


Megera, lo sappiamo, è una Furia della mitologia romana (in quella greca si chiamavano Erinni), che come le sorelle Aletto e Tisifone è simile a Medusa nella capigliatura di serpenti e in quanto incarnazione del mostruoso femminile. Non a caso in italiano è diventato nome comune per indicare una donna vecchia, brutta, di carattere litigioso e violento, ed è indicato come sinonimo di arpia e strega.
Ma accade che le Furie vengano rappresentate invece giovani e belle, e ci piace pensare che anche loro, come la Medusa di Cixous, ridano – in un atto di sovversione, di piacere, di libertà.
Megera, e questo è meno noto, è una bellissima farfalla di color giallo-arancio con un reticolo di disegni bruni e due ocelli neri con al centro una piccola macchia bianca, all’angolo superiore delle ali anteriori; ha il volo rapido e fluttuante e ama crogiolarsi al sole su muri e su terreni sassosi, spesso ad ali chiuse per mimetizzarsi.
Megera adesso è anche una APS (Associazione di Promozione Sociale), creata da sette donne con competenze diverse, nel campo della letteratura, dello spettacolo, dell’informatica, dell’ideazione, organizzazione e gestione di eventi.
Megera APS vorrebbe anche essere leggera come una farfalla, proponendo azioni di sostegno finanziario a donne che operano sotto qualunque veste nel campo dello spettacolo e della letteratura: scrittrici, studiose, libraie, registe, attrici, danzatrici, associazioni che promuovono eventi legati alla cultura delle donne, riviste e case editrici ad essa attente– attraverso meccanismi meno macchinosi dei bandi pubblici, seppure rigorosi nei requisiti per la libera presentazione di progetti , in primis una descrizione dettagliata e un piano dei costi preciso.
Intende anche lanciare “chiamate” a scrittrici e studiose di letteratura da un lato, e dall’altro ad artiste e compagnie teatrali a prevalenza femminile, per usufruire di residenze in cui lavorare in tranquillità – ospitate e spesate – a iniziare o definire una loro creazione, e a tale scopo si propone di stipulare convenzioni con realtà e luoghi che dispongano delle strutture necessarie: sala prove attrezzata, foresteria
Un progetto ancora da definire è la pubblicazione dei “Libri di Megera”, disponibili in rete in forma di pdf, in tutto o in parte gratuitamente, ma anche in cartaceo su richiesta e a pagamento; il fine è rendere disponibili testi ritenuti commercialmente non appetibili, e però assai significativi: due esempi per tutti, Le livre de Promethea di Hélène Cixous e le poesie di H.D. su figure femminili del mito come Elena, Penelope, Euridice…

APPARIZIONI

ANGELO MAI – 28 APRILE 2026
MEGERA APS sarà protagonista della serata all’Angelo Mai di Roma, laboratorio di sperimentazione artistica e attivismo politico.

FEMINISM – 28 FEBBRAIO 2026
Prima presentazione ufficiale di MEGERA APS in occasione di Feminism9 – Fiera dell’Editoria delle Donne.

LEGGENDARIA – N. 175-176
Leggendaria ha dedicato una pagina del numero 175-176 “Uomini” alla nascita di MEGERA APS.
LE MEGERE

Paola Bono
PRESIDENTE E SOCIA FONDATRICE
● BREVE BIO DI PAOLA
Studiosa di teatro inglese, saggista, traduttrice

Anna Maria Crispino
SOCIA FONDATRICE
● BREVE BIO DI ANNA MARIA
Direttora di Leggendaria e giornalista

Laura Fortini
SOCIA FONDATRICE
● BREVE BIO DI LAURA
Studiosa di letteratura italiana, insegna all’Università Roma Tre

Monica Giovannoni
TESORIERA E SOCIA FONDATRICE
● BREVE BIO DI MONICA
Promuove processi economici di apprendimento – open – riconoscendo l’indipendenza economica come propulsore di libertà sociale

Rachele Muzio
SOCIA FONDATRICE
● BREVE BIO DI RACHELE
Esperta nella creazione e gestione di progetti online













